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Raduno a FIORANO MODENESE, 21.22.05/2011
Il raduno si svolge in un territorio dal valore storico, tecnico culturale e gastronomico che lo rendono unico in Emilia Romagna.
Di seguito, riportiamo alcune note utili allo scopo della visita:
Il fortilizio medievale (Fiorano Modenese) è attestato per la prima volta nelle fonti storiche archivistiche, all’anno 1228, in una rubrica degli Statuti del Comune di Modena, in cui, fra gli altri, si nomina il “Castro Spezani”.
Il castello, probabilmente già presente dal sec. XI, era inserito nel vasto sistema fortificato, costituito dai fortilizi di Rocca S. Maria, Fogliano, Nirano, Torre delle Oche, Fiorano.
In questi secoli del periodo basso medievale, sotto la signoria del “ Da Spezzano” prima e dei ” Da Castello “ poi, il castello era costituito da forme funzionali assai semplici: un’ampia cinta di mura, lungo la quale si ergevano le torri, il mastio, qualche casa rurale di abitazione, il pozzo che assicurava il rifornimento idrico in caso d’assedio e soprattutto granai, fienili, e magazzini dove si conservavano i raccolti provenienti dai fondi circostanti. L’entrata era dotata, per maggior sicurezza, di un’altra torre ed avveniva, dopo l’introduzione nel ‘300 del fossato, per mezzo del ponte levatoio.
Nell’ambito del castello, nella zona a settentrione presso la porta d’accesso, si trovava la cappella di S. Agata. A questa venne in seguito sostituita, nella seconda metà del ‘600, dal marchese Coccapani, la cappella privata in onore della SS. Maria Vergine il cui altare, con paliotto firmato dall’artista carpigiano Marco Mazzelli del 1699, è tuttora conservato nel castello.
La struttura fortificata svolse fino al XV secolo la funzione di luogo di difesa e rifugio per la popolazione, dotandosi di elementi costruttivi atti anche per l’avvistamento e per le comunicazioni a vista e riuscendo, soprattutto durante le guerre del ‘300 a resistere ad attacchi ed assedi, quale quello del 1355, durante il quale le truppe estensi non riuscirono ad espugnarlo.
Il territorio di Fiorano Modenese comprende anche zone ad elevato interesse naturalistico, come la Riserva naturale delle Salse di Nirano, già parco regionale, con i caratteristici coni unici in Europa.
Per gli appassionati, si snoda sul suo territorio la pista privata della scuderia più famosa del mondo, la Ferrari, e sempre sul suo territorio è possibile segnalare la presenza delle migliori industrie di produzione di piastrelle ceramiche, insieme a industrie tecnicomeccaniche di assoluta qualità.
Di qualità anche la produzione di aceto balsamico, che unito al parmigiano reggiano o alle fragole delizia la vista e il palato. E' in programma infatti anche la visita ad uno stabilimento di produzione.
Per visionare il programma dell'evento clicca sul link : "per saperne di più"
lunedì 2 maggio 2011-
di redazione
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